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Davide Scutece: istinto, verità ed emozione

davide scutece artista

"Questa è un'emozione istintiva e quasi istantanea, per sembrare più vera". È con queste parole che Davide Scutece, artista che vive e lavora nel Vastese, ci presenta uno dei suoi bellissimi lavori e ci racconta come quella per la pittura non sia una semplice passione, ma una forza vitale che lo ha accompagnato fin dall'adolescenza. Cresciuto tecnicamente con Ennio MInerva, oggi Davide espone in diverse Gallerie nazionali e la sua arte è sempre in continua evoluzione.

 

U.V.: Ciao Davide, parlaci di te. Quando hai iniziato a dipingere e quando hai sentito che l'arte avrebbe fatto parte della tua vita?
D.S.: Da piccolo coloravo i muri e le porte dei miei genitori. A 15 anni mio padre diceva che era una cosa da bambini e che avrei dovuto smettere, ma io continuavo a comprare riviste di arte e visitavo musei. È a 17 anni che ho capito che la mia passione non era solo un gioco.

 

U.V.: I cromatismi, i tratti che segnano la tua pittura danno l'idea di immagini indefinite che arrivano da sogni, ricordi, sensazioni vissute, ma anche pensieri riguardo a ciò che ci accade intorno. Quali sono le fonti di ispirazione? Raccontaci il pensiero che lega il tuo lavoro artistico.
D.S.: È L'indefinito, credo, a dare più immaginazione a chi osserva, mi piace raccontare tutte le sensazioni. Ogni giorno possiede una luce diversa, perché le nostre sensazioni sono diverse. I miei lavori sono improntati, realizzati in un giorno solo per rendere piú vero ciò che racconto. Mi piacerebbe essere sempre onirico, e dipingere tanto mi permette di diventare provocatore, arrabbiato, eccitato, di attraversare tanti e differenti stati d'animo.

 

U.V.: Qual è stata l'evoluzione negli anni del tuo percorso? Ci sono stati momenti, persone o eventi importanti che hanno segnato o modificato in qualche modo il tuo stile e la tua ricerca?
D.S.:
L
a persona che mi ha segnato più di tutte è stata Ennio Minerva, mi disse che avevo talento e mi insegnò la tecnica pittorica. E poi tutti gli eventi della vita, sia negativi che positivi, hanno condizionato la mia ricerca.

 

 

U.V.: I tuoi lavori si caratterizzano per l'uso di diversi materiali: carboncino, quotidiani, stoffe, acrilico... Cos'è che determina la loro scelta, di volta in volta, nella realizzazione delle opere?
D.S.:
L
a voglia di fare, e come dicevo prima, il desiderio di arrivare ad un risultato vero mi spinge ad esprimermi in maniera veloce, utilizzando diversi materiali. Il mio laboratorio è infatti pieno di carte, tele, legno, carboncino, polveri colorati etc. La lucidità ha un tempo breve che necessita di esprimersi.

 

U.V.: C'è uno strumento musicale, il cui suono saprebbe meglio accompagnare la lettura dei tuoi lavori e della tua ricerca?
D.S.: Ogni mio quadro ha una colonna sonora che mi permette di dare luce, tempi e spazi: "Radiohead", "Led Zeppelin", "Bob Marley", "Bjork" e tutto quello che mi può aiutare in quel momento.

 

U.V.: Due emozioni per racchiudere il senso della pittura per te.
D.S.: Libertà e voglia di vivere.  

 

 

U.V.: Quanto è presente l'interesse artistico nel nostro territorio? Qual è la tua percezione a riguardo?
D.S.: Il territorio mi stupisce sempre di più. L'ho contaminato con più di 200 quadri. In ogni quartiere del Vastese c'è un mio dipinto e per strada mi chiedono sempre dei miei ultimi lavori.

 

U.V.: A cosa lavori in questo momento e quali sono i tuoi progetti per il futuro?
D.S.:
Partecipo al "Premio Vasto" (nuove proposte) e ho iniziato l'anno scorso a collaborare con Gallerie d'arte nazionali. 

 

Info e Contatti:

Pagina Facebook: Davide Scutece Artista

 

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Categoria: 
personaggi
interviste
Tipologia personaggio: 
pittura, disegno e grafica