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Hexperos: arte, musica e natura

hexperos intervista

Alessandra Santovito ci racconta in una bellissima intervista il percorso artistico degli "Hexperos". Un progetto musicale fondato con il musicista Francesco Forgione nel 2004 e portato avanti con grande passione. Talento, poliedricità e poesia sono gli ingredienti essenziali della loro musica.

 

U.V.: Ciao ragazzi, quando e come sono nati gli Hexperos? Raccontateci un po' le principali tappe del vostro percorso, dalla vostra nascita all'ultima composizione musicale.
H.: Gli Hexperos nascono dall’incontro di due musicisti, entrambi appassionati di musica celtica, medievale, neoclassica, colonne sonore e generi cosiddetti alternativi. Questi musicisti siamo io, Alessandra Santovito, e Francesco Forgione.
L’ensemble si è ufficialmente costituito con il singolo The Warm Whisper of the Wind, pubblicato dall'etichetta svedese C.M.I. nel 2004 e dopo lo scioglimento della mia precedente band, che aveva anch’essa riscosso numerosi consensi di critica e di pubblico.
Nel frattempo, abbiamo firmato un contratto con l'etichetta discografica indipendente portoghese Equilibrium Music, tra le più in auge nel 2007 relativamente al nostro genere musicale. Viene così pubblicato il primo album dal titolo The Garden of the Hesperides, accolto con entusiasmo da pubblico e critica. Il nostro secondo album, intitolato The Veil of Queen Mab, viene pubblicato nel settembre 2010, anch’esso di ispirazione neoclassica, ma meno minimalista, conferma il valore dell’ensemble sulla scena non solo europea.
L' ultimo album, intitolato Lost in the Great Sea, riflette il nuovo sound degli Hexperos, maggiormente intriso di sonorità celtiche, e il nostro legame con le epoche passate, con l'arte Pre- Raffaellita, Dante Gabriel Rossetti, Christina Georgina Rossetti, vuole esprimere il grande impatto delle donne nel mondo dell'arte ed i loro viaggi immaginari. L’album è prodotto dalla casa discografica spagnola In the Morning Side Records, ma numerose sono le collaborazioni anche con la label francese Prikosnovenie, soprattutto per la realizzazione di libri musicali di ninna nanne e fiabe.
Delle importanti conferme, che ci hanno sostenuto durante il nostro percorso, le abbiamo ricevute nei nostri live, in particolar modo quest’estate, quando abbiamo suonato nel teatro più importante di Lipsia, lo Schauspielhaus theatre o Central theatre durante il rinomato festival Wave Gotik Treffen, abbiamo ricevuto una standing ovation di 15 minuti e ottimo successo di vendite. Ma già nel 2012 c’era stato un evento che ci ha notevolmente incoraggiati, ci siamo resi conto di come il nostro genere musicale, sebbene di nicchia, possa essere fruibile e incuriosisca chiunque abbia un minimo di passione per l’arte: il 6 ottobre del 2012, infatti, abbiamo suonato per La Notte dei Musei a Roma, presso I Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali, in tantissimi si sono fermati dopo il concerto per conoscerci meglio. Quella sera sono state stimate circa 11.000 presenze.

Oltre a me e Francesco, negli Hexperos suonano dei musicisti di grande talento come i violinisti Domenico Mancini ed Alessandro Pensa, Francesco Savoretti alle percussioni, Simone Ranieri alle chitarra acustica e Paolo di Nicola alla uillean pipes. All’ultimo album hanno partecipato, inoltre, Michele Cinquina con la sua tiorba e il coro di voci bianche Stella Maris diretto dal M° Paola Stivaletta.
 
 
U.V.: So che la vostra musica è molto legata alla letteratura da cui spesso prendete ispirazione. Quali sono gli artisti a cui vi sentite più vicini e che meglio ritraggono le vostre sonorità?
H.: Ci consideriamo artisti poliedrici con un gusto multiforme per l’arte che consideriamo, insieme alla natura, linfa vitale. Per questo gli artisti da noi citati sono molteplici e di varie epoche e li abbiamo scelti perché in quel momento riflettevano bene le nostre esigenze comunicative. Vi sono altri artisti che ci piacciono e ci coinvolgono emotivamente tantissimo, che magari non abbiamo mai citato perché non si legavano al concept dell’album, ma che sicuramente, arricchendo i nostri animi e la nostra fantasia, hanno contribuito in modo indiretto ai nostri brani. Indubbiamente tra i mie scrittori preferiti c’è Shakespeare, ma non nascondo un debole per la fantascienza, in particolare per Isaac Asimov, e per la letteratura Gotica e fantastica, tra i miei autori preferiti vi è anche Dickens, mi piacciono molto i romanzi soprattutto dell’800 e del 900 e le storie mitologiche. Il movimento Pre-Raffaellita è stato sicuramente una fonte di ispirazione costante, che si riflette nuovamente e maggiormente nell’ultimo album. Questo movimento è quello che meglio ritrae le nostre sonorità, come i Pre- Raffaelliti anche noi abbiamo costanti riferimenti naturalistici, all’arte celtica e medievale.
Nel nostro ultimo album  Lost in the Great Sea abbiamo voluto rendere un omaggio particolare all’ arte Pre-Raffaellita. Questa non è la prima volta che trasponiamo in musica poesie di Christina Georgina Rossetti e Dante Gabriel Rossetti probabilmente perché, oltre ad amare le loro opere d'arte, ci sentiamo parte di questo movimento, come attestato in uno dei nostri concerti (19 dicembre 2013) organizzato dal Centro Europeo di Studi Rossettiani e intitolato Pre Raphaelite Inspiration. Anche l’estetica dei nostri cd è un chiaro richiamo all’arte Pre-Raffaellita, la nostra fonte di ispirazione sono la luce, i colori e i temi di questo movimento artistico tradotti con un punto di vista personale e moderno, grazie anche alla collaborazione artistica con il fotografo italiano Riccardo Bruni (il quale ha realizzato la copertina e le foto di questo cd ed il video insieme a Daniela Giammarino ABCGRAFICHE) e la nota fotografa polacca residente a Londra, Malgorzata Maj (autrice della copertina e di alcune foto del nostro precedente cd The Veil of Queen Mab). Ultimo, ma non meno importante, Francesco ed io siamo nati a Vasto, città che diede i natali a Gabriele Rossetti (padre di Christina e Dante Gabriel) quindi avvertiamo questo movimento come una  parte di noi, un’eredità da portare avanti.
 


 
U.V.: Nel video "Autumnus", c'è un evidente richiamo alla natura e nello specifico alla nostra terra. Quanto l'appartenenza a questi luoghi suggestiona e condiziona la vostra musica? E quanto è importante, secondo voi, il legame dell'arte, in ogni sua forma, con la natura stessa?
H.: Sicuramente per noi è stato fondamentale crescere in una terra meravigliosa come la nostra, e non parlo solo della nostra costa, ma anche del ricco entroterra, tra riserve, parco nazionale e castelli. L’educazione alla bellezza porta ad apprezzare il proprio territorio che, a sua volta, ci ripaga con infinita ispirazione e serenità d’animo. La natura è da sempre stata una delle fonti primarie di ispirazione per gli artisti. Nei testi degli Hexperos la natura è particolarmente presente, si lega al celticismo, all’arte Pre Raffaellita e non solo. Tornando sul personale, parlo della natura perché essa è consolatrice e stupefacente, non si può fare a meno di cantare le sue bellezze e di temere la sua terribile forza.  
 

U.V.: Ci sono state nel passato collaborazioni importanti che vi hanno fatto crescere professionalmente? E ci sono artisti oggi con cui vi piacerebbe condividere un'esperienza artistica?
H.: Abbiamo avuto la fortuna di collaborare con molti artisti di talento. Sicuramente, anche se non sempre in modo consapevole, sono state esperienze che ci hanno aiutato a crescere. Alcuni degli artisti, con i quali abbiamo collaborato o condiviso il palco e che maggiormente stimiamo, sono The Moon and the Night Spirit, Arcana, Daemonia Nimphe, Corde Oblique, Pejman Tadayon. Visto che parliamo di sogni, voglio sognare in grande e quindi gli artisti con i quali mi piacerebbe condividere un’esperienza artistica sono ensemble come quello di Azam Ali, che abbiamo avuto il privilegio di conoscere, o la mitica Loreena Mckennitt, oppure prestigiosi autori di colonne sonore come i maestri James Newton Howard e Hans Zimmer.

 

 
U.V.: Coniugare passato e presente, questo è uno degli aspetti della vostra musica. Come riuscite a fondere tanti elementi assieme, anche attraverso l'uso di strumenti particolari, e riproporre oggi sonorità e atmosfere del passato seguendo il vostro stile?
H.: L’atto compositivo non sempre è semplice, noi siamo ancora tra quei musicisti che credono nell’ispirazione, in quel momento trascendentale e quasi estatico in cui giunge, chissà da dove, l’idea musicale. Anche lo sviluppo dell’idea non sempre è un atto semplice, spesso ci vuole tempo e lavoro, ma nonostante ciò non è un atto difficoltoso, ma piuttosto naturale, legato alla tecnica e alla passione. Unire passato e presente, strumenti antichi e moderni, per noi è semplice perché si tratta di unire ciò che ci appassiona di più. Riguardo lo stile, questo si caratterizza nel tempo ed è determinato sicuramente dalla personalità artistica, siamo felici di poter dire che la nostra musica ha un’impronta caratterizzante, legata in particolar modo alla voce, strumento unico ed insostituibile, il cui timbro e colore non è mai perfettamente imitabile, e allo stile compositivo di entrambi.
 
 
U.V.: Qual è l'attenzione oggi in Italia, e nello specifico nel nostro territorio, alla vostra musica?
H.: In Italia, fortunatamente, abbiamo molti sostenitori, ma lo spazio dedicato ad un genere musicale come il nostro, molto particolare e fortemente contaminato da vari stili, legato alla musica classica, ma che si ribella alle ristrettezze di questo ambiente, è davvero poco. Soprattutto nel nostro territorio, le nostre esibizioni si limitano a sporadici eventi, magari anche di una certa rilevanza, ma pur sempre eventi rari. Ricordiamo, ad esempio, i vari concerti per Art in the Dunes nella riserva di Punta Penna di Vasto e il concerto tenutosi al Teatro Rossetti, all’interno della rassegna I concerti di Primavera, curata dal direttore artistico M° Raffaele Bellafronte. Si tratta di esigue apparizioni, rispetto alle nostre potenzialità, che sicuramente sono maggiormente stimate all’estero. Tant’è vero che, per aumentare la nostra comunicabilità sul territorio, ci siamo esibiti anche in altre formazioni interessanti, moltiplicando così la proposta artistica. Fra queste proposte aggiuntive, vi è l’ensemble medievale Stella Nova di cui facciamo parte.  
 

U.V.: Progetti su cui state lavorando per il futuro?
H.: Per il futuro abbiamo in progetto, prima di tutto, dei bellissimi concerti e la preparazione di un nuovo album, che abbiamo già iniziato a comporre, ma la cui preparazione richiederà sicuramente tempo. Il 2 Maggio suoneremo per un festival molto interessante, lo Strigarium, manifestazione consolidata che ogni anno attira centinaia di persone. Tre giorni di eventi piacevoli, ma con spessore culturale notevole, il tema principale sono le streghe, si terrà nella piazza di Pisogne, un comune della val Camonica, il palco avrà  alle spalle lo scenario meraviglioso del lago d’Iseo, ed oltre a noi, suonerà un gruppo ungherese molto apprezzato fra i cultori del genere neo folk, con il quale abbiamo avuto l’onore di collaborare in passato, i The Moon and the Night Spirit.
Il 17 Giugno suoneremo per un altro evento particolarissimo, il Vampyresque Salon, festival annuale dedicato ai vampiri, caratterizzato da esibizioni dal vivo, reading letterari, location altamente raffinate, buon cibo e visite a musei e luoghi di interesse nella zona. Le organizzatrici sono tedesche ed ogni anno scelgono una location differente, quest’anno sarà la volta di Bristol e Bath in Inghilterra. Noi suoneremo all’interno del Cimitero monumentale di Arnos Vale a Bristol in una stupenda cappella vittoriana.
Il 19 ed il 20 Settembre terremo quattro concerti in Olanda per Elfia, un fairy festival molto rinomato, in una cornice straordinaria tra giardini e castelli, dove anche gli spettatori sono protagonisti con i loro costumi a tema.

 

U.V.: Due aggettivi per definire cos'è per voi la musica.
H.: Vitale, sovrannaturale.
 
 
Info e Contatti

www.hexperos.com
www.youtube.com/hexperosofficial
www.facebook.com/hexperos
http://it.wikipedia.org/wiki/Hexperos
http://en.wikipedia.org/wiki/Hexperos
 

 

 

 

 

 

 

 

Tutte le fotografie degli Hexperos sono state realizzate da ABCGRAFICHE Riccardo Bruni, ad esclusione delle immagini del Concerto di Lipsia (Wave Gotik Treffen 2014).

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Categoria: 
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interviste
Tipologia personaggio: 
band e musicisti