Tu sei qui

Marco Keno Del Negro, energia creativa

marco del negro keno

Keno, pseudonimo di Marco del Negro, si racconta in una nuova intervista ad Underground vastese.

U.V.: Ciao Marco, raccontaci di te. Disegno, grafica, lettering, calligrafia, graffiti, la tua creatività prende forma attraverso diversi ambiti espressivi. Com'è nato e si è evoluto il tuo percorso creativo?
M.K.D.N.: Ciao! Il mio nome anagrafico è Marco Del Negro ma firmo le mie opere con lo pseudonimo Keno. A 13 anni per la prima volta ho visto delle foto di graffiti sul magazine "Skate". Rimasi letteralmente folgorato da quelle "scritte" super colorate e, preso dall'entusiasmo, ho deciso che dovevo farle anch'io. Fu difficile perché all'epoca non c'era tanto materiale sui "graffiti" come oggi. Foto, spray, tappini... bisognava arrangiarsi con quello che si trovava. Mi ricordo che rubavamo alla "Standa" i tappini dei deodoranti spray per metterli sulle bombolette, perché ci era arrivata voce che il tratto era migliore di quelli standard. Grazie al Writing (graffiti) ho avuto la possibilità di conoscere tantissime persone e di viaggiare in Italia e all'estero per dipingere metri e metri di muri... posso decisamente affermare che tutto questo ha cambiato la mia vita! Il passaggio alla grafica è stato spontaneo se pensiamo i graffiti sostanzialmente come una pubblicità del proprio brand. Inoltre frequentando l'Istituto Statale D'Arte ho avuto la fortuna di avere come professore Italo Besca che mi ha spinto verso la grafica. Il lettering e la calligrafia di conseguenza sono la fusione del mio percorso di writer e di grafico. Ah, ci tengo a precisare che all'inizio KENO non aveva un significato reale, era semplicemente una scelta sin-estetica dettata dall'accordo tra suono della parola e sequenza di lettere: oggi rappresenta quello che sono diventato.
 
 
U.V.: Quando si parla di parole, l'istinto immediato è quello di dare importanza e priorità alla sostanza, più che alla forma delle parole. Ma il lettering in un certo senso sfata questa idea, collocando nella forma, nel colore, nella veste, un preciso significato, animando le lettere di vita propria. Qual è il tuo punto di vista? Cosa significa per te comunicare attraverso il lettering?
M.K.D.N.: Disegnare lettere, che sia un graffito o lettering più "classico", mi dà la possibilità sia di esprimere un mio stato d'animo che veicolare un messaggio preciso; magari se sono rilassato e voglio comunicarlo posso scrivere il mio nome con linee morbide e colori armonici e poco contrastanti, ma può essere anche semplicemente un esercizio di stile e il messaggio viene affidato solo al significato dalla parola. A volte per me disegnare una lettera è un po' come creare un personaggio dei fumetti: ognuna infatti ha una precisa anatomia e posso dargli degli elementi caratterizzanti.
Sicuramente il lettering dà la possibilità di figurare il significato della parola rappresentata in modo da lasciare a chi guarda e riceve il messaggio una memoria visiva, più facile da memorizzare in quanto tale.

  
U.V.: Qual è la sfumatura che differenzia il lettering dalla calligrafia? E come queste forme creative condizionano e arricchiscono il tuo lavoro nella grafica?
M.K.D.N.: La differenza sostanziale tra lettering e calligrafia è che il primo ha un approccio grafico, quindi le lettere si disegnano come si disegnerebbe una bottiglia per intenderci; può certamente imitare o ispirarsi alla calligrafia, ma questa, al contrario, viene eseguita con il gesto manuale tramite pennino, pennello o pennarello e osservando delle regole precise.
Queste tecniche risultano estremamente utili nel mio lavoro di grafico dal momento che la capacità di disegnare scritte a mano incide fortemente sul risultato finale. Ad esempio, quando disegno un logo, questo sarà unico e irriproducibile al contrario dei molti loghi realizzati con font scaricati o acquistati su internet. A volte mi diverto a combinare tra di loro elementi disegnati a mano libera e font in modo da ottenere composizioni d'impatto e originali.
Inoltre l'handmade lettering è una tecnica molto versatile con la quale realizzo non solo loghi ma anche decorazioni per t-shirt, pareti, pagine web ecc.
 
 
U.V.: Nonostante la rivoluzione digitale la stampa "artigianale", la tipografia, sembrano essere tornati di nuovo in voga. D'altronde anche i libri cartacei conservano il loro valore nonostante la diffusione degli e-book. Qual è la tua percezione da professionista a tal proposito? Quale può essere per te il punto di incontro tra il digitale e "l'handmade lettering"?
M.K.D.N.: Secondo me la stampa di libri e supporti cartacei è solo diminuita nella tiratura e non credo che la diffusione del mercato degli e-book ne sia un fattore determinante. Sicuramente il libro stampato ha maggiore valore di un prodotto digitale perché ha delle caratteristiche di allestimento, come il tipo di carta o lavorazioni particolari sulla copertina, che un e-book non può certo vantare. Inoltre non c'è da sottovalutare il fatto che un libro cartaceo lo puoi usare come arma da difesa in caso di attacchi da mosche e zanzare!
Scherzi a parte, i libri si stampano ancora e internet e i supporti digitali non vanno considerati necessariamente come antitesi della stampa tradizionale, anzi possono essere integrati in modi anche piuttosto interessanti. Recentemente ho realizzato il sito "Prima o mai": così viene chiamato il nuovo metodo di vendita on-line e distribuzione inventato dal fumettista Ratigher. Con questo metodo (che ha riscosso notevole interesse su larga scala fra le diverse figure professionali del settore) sono stati prodotti: "LE RAGAZZINE STANNO PERDENDO IL CONTROLLO. LA SOCIETÀ LE TEME. LA FINE È AZZURRA" scritto e disegnato dallo stesso Ratigher che in un solo mese ha venduto 1100 copie, e il nuovo fumetto di Maicol&Mirco "IL SUICIDIO SPIEGATO A MIO FIGLIO", che di copie ne ha vendute 1040 nell'arco dello scorso dicembre.
Insomma posso dire che se è vero che la stampa di libri cartacei è diminuita, è vero anche che esistono generi che della stampa su carta non possono farne a meno. Non solo i fumetti e tutti i libri nei quali le immagini sono protagoniste, ma anche una pubblicità efficace non può essere affidata solo ad internet. Molte iniziative editoriali indipendenti di vario genere scelgono di continuare a stampare su carta, come ad esempio la rivista "Stra Occupati" che insieme a Luigi Fiore e Marco Taddei abbiamo portato avanti per due anni, e il giovane editore Michele Nitri con la sua Hollow Press per il quale ho impaginato gli ultimi due fumetti da lui pubblicati: "Industrial Revolution and World War" di Shintaro Kago e "Tetsupendium Tawarapedia" di Tetsunori Tawaraya.

 
U.V.: Dal lettering ai graffiti. Da dove prendi l'ispirazione per i tuoi lavori? Quanto il contesto urbano che scegli di volta in volta suggestiona le tue creazioni? Oppure tutto ha origine dalla tua soggettività?
M.K.D.N.: Quando si accende l'interruttore della creatività non posso fare a meno di disegnare. Così, la mia creazione può attingere da tutte le mie esperienze personali o ispirata da quello che ho vissuto 5 minuti prima.

 

U.V.: C'è una città italiana o europea in cui ti piacerebbe vivere un'esperienza artistica e professionale per crescere?
M.K.D.N.: Nei primi anni del duemila ho vissuto a Berlino e me ne sono innamorato, ma New York è la Mecca dei graffiti e prima o poi ci andrò!

 

 
U.V.: Se dovessi scegliere un ambito professionale nuovo dove sperimentare la tua creatività, cinema, moda, fumetto o altro, dove ti piacerebbe cimentarti?
M.K.D.N.: Sono un grande ammiratore del lavoro di Saul Bass quindi mi piacerebbe prima o poi cimentarmi nella realizzazione di una sequenza introduttiva per un film o un video musicale basato solo sul lettering e tipografia.

 

Info e Contatti:

www.marcodelnegro.it
www.facebook.com/kenoartwork
marcokeno.tumblr.com
http://primaomai.com
http://hollow-press.net/

 

marco keno del negro
  • marco keno del negro
  • marco keno del negro
  • marco keno del negro
  • marco keno del negro
  • marco keno del negro
  • marco keno del negro
  • marco keno del negro
Categoria: 
personaggi
interviste
Tipologia personaggio: 
pittura, disegno e grafica