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Lorenzo Marinozzi, scatti e passione

lorenzo marinozzi fotografia

Giovanissimo e con una grande sensibilità artistica. Bagliori, atmosfere notturne, paesaggi naturali e profonde emozioni sono racchiuse in tutti i suoi scatti. Lorenzo Marinozzi ci racconta la passione per la fotografia in questa inedita intervista ad Underground vastese.

 

U.V.: Ciao Lorenzo, raccontaci chi sei. Quando i tuoi primi scatti fotografici e perché.
L. M.:Ciao a tutti, mi chiamo Lorenzo, ho 21 anni e frequento il terzo anno di Design del prodotto industriale a Ferrara. Ho iniziato a scattare più o meno tre anni fa, quasi per gioco: da lì non ho più smesso. Per me la fotografia è l’unico modo per rappresentare e rappresentarmi.

U.V.: Nei tuoi lavori spesso vengono colti soggetti inseriti in un contesto urbano, un paesaggio, un angolo di casa, raccolti in una pausa o in un semplice gesto come per fermare il tempo sul loro pensiero mentre intorno tutto si muove e cambia. C'è un filo sottile, un tema che lega la tua ricerca fotografica? O i tuoi lavori sono il frutto di scatti estemporanei, dettati dalle sensazioni del momento?
L. M.: Entrambe le cose. Ti spiego: esiste un preciso momento nel quale ti guardi intorno e l’unica cosa che riesci a dire è “è il momento”; magari ti trovi a passeggiare per strada, o sul letto, e non trovi più parole e devi per forza scattare. In realtà non riesco a spiegare di preciso cosa provo, ma lo vivo. D’altro canto cerco di seguire un filo logico nelle mie sequenze: molte delle mie composizioni riguardano l’accostamento uomo-paesaggio; creare armonia tra questi due elementi è il compito che cerco di portare a termine in questo momento del mio percorso. Magari domani cambio idea.

 

U.V.:  Alcune tue foto sono caratterizzate da una grana più marcata, tanto da rendere palpabili le immagini e scomporre il colore. Una tua scelta artistica, di stile?
L. M.: Tratto le foto come se fossero quadri, amalgamando varie tonalità di colore: cerco sempre di rendere lo scatto unico e inimitabile.
 

 

U.V.:  Ci sono fotografi e maestri a cui ti senti più vicino? C'è qualcuno, nel panorama fotografico, nazionale o internazionale, con cui vorresti lavorare?
L. M.: Non ho grandi riferimenti, cerco sempre di essere me stesso. Però ho sempre amato in particolare le foto di due grandi amici, Francesco Frizzera e Alex Garelli, che ho avuto la fortuna di conoscere e di viverci belle esperienze insieme. Mi sento vicino a loro più di chiunque altro, e spero di collaborarci in futuro.

 

 

U.V.:  Pensi che una fotografia sia bella solo quando sia "vera", cioè quando sia in grado di cogliere un attimo di vita? Oppure anche quando costruita c'è sempre un elemento di verità?  
L. M.: Esistono scuole di pensiero, e queste due sono le più rilevanti. Non mi schiero da nessuna parte, però a mio giudizio dipende molto dalla situazione; così come le capacità, anche le condizioni fanno il fotografo.

 

U.V.: Progetti per il futuro?
L. M.: Non so cosa ha in serbo il futuro per me arrivato alla laurea, spero di lavorare tanto e di apprendere molto. Staremo a vedere, l’importante è non annoiarsi mai. Vi lascio una dedica: "Rendete la vostra vita la miglior cosa che vi sia mai capitata. Non state li impalati: fate qualcosa. Amatevi, litigate, fate pace. Urlate al mondo che ci siete, basta che lo fate. Dedico questi scatti a me e a voi, per rendere tutto questo la miglior cosa che mi sia mai capitata." Buona vita.

Info e Contatti:

Pagina Facebook: Lorenzo Marinozzi Fotografia

Blog: http://lorenzomarinozzifotografia.tumblr.com/

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