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Chilafapuliska e il barracuda beat: un mix esplosivo di sonorità

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Con il loro nuovo album "Antica Terra del Dubbio" i Chilafapuliska si raccontano ad Underground vastese: libertà, passione e sonorità sempre nuove.

 

U.V.: Come nasce la band "Chilafapuliska"?
C.: I Chilafapuliska nascono nella calda estate 2007 dall’ incontro di un nucleo originale formato da batteria, basso, chitarra e tastiera con un gruppo folle di fiati: sax tenore, sax contralto, tromba e trombone. Da quel giorno lo ska in Abruzzo e in Italia non è stato più lo stesso…
 

U.V.: Come riuscite, all'interno del vostro gruppo, a tenere assieme personalità artistiche diverse, ognuno con una propria storia e un diverso bagaglio musicale?
C.: Questo passaggio è fondamentale: non è affatto facile tenere uniti otto musicisti con indoli musicali differenti, ma è proprio questo il nostro punto di forza! Ognuno è consapevole di far parte di un gruppo che propone musica propria e che non si pone “limiti” nel farlo, lasciando piena libertà alla vena artistica di ognuno di noi. Questo si traduce in canzoni sempre diverse, caratterizzate da un genere musicale che viene difficile anche a noi descrivere, che abbiamo audacemente chiamato “Barracuda Beat” !
 

U.V.: Come nascono e trovano espressione i vostri progetti musicali?
C.: La nostra musica nasce da tutto ciò che ci circonda, la vita ci fa da ispiratrice. Tutto può prendere vita da una notizia particolare, da un’emozione forte, da un avvenimento, da un pensiero profondo o da un sogno irrealizzabile, da una giornata piena di lavoro o passata in relax con gli amici… portiamo il nostro bagaglio di vita in sala prove, e lì si traduce in musica.
 

U.V.: Sappiamo che avete alle spalle diverse esperienze in ambito nazionale e tante collaborazioni importanti con alcune realtà come Folkabbestia, Radio Babylon, Vallanzaska, Matrioska, Radici nel Cemento, solo per fare alcuni nomi importanti.  Qual è stata l'esperienza più significativa?
C.: Molte di queste sono state particolarmente significative. È sempre un piacere condividere il palco con altri artisti, che siano essi emergenti o già affermati, perché diventa un momento di crescita, di “scambio”, di confronto e anche di amicizia. Tra gli eventi che più ci hanno segnato artisticamente, oltre quelli da te citati, ci sono la partecipazione al M.E.I, live con gli "Statuto", padri fondatori dello ska italiano, e l’apertura al concerto dei "Toasters", band ska newyorkese degli anni ’80 grande protagonista della “Third wave of ska” in Nord America.

 
U.V.: Dopo un periodo in cui lo Ska  si è caratterizzato da ritmi più veloci, strumentazioni più complesse e da un impatto più duro rispetto allo Ska originale degli anni '60 (pensiamo alla fusione con il punk) oggi sembra esserci un ritorno alle origini con sonorità jamaicane, più "morbide". Qual è la direzione della musica ska oggi?
C.: Beh in realtà non posso darti una risposta precisa, però posso dirti che lo ska original non muore mai, ci sono sempre band più tradizionali in giro!  È uno ska molto longevo!
Dal nostro punto di vista posso dirti che la direzione che abbiamo preso (come dicevamo prima, il Barracuda Beat ) è un mix esplosivo di generi, non manca di modernità ed accostamento alle sonorità del passato. Oggi probabilmente la sperimentazione esiste anche nello Ska e non solo nell'indie rock. :)

 

 
U.V.: Nella presentazione del vostro nuovo album "Antica terra del dubbio", in uscita proprio in questi giorni, avete scritto “non puoi evitare di far parte del sistema, ma puoi controllare e scegliere i modi della tua presenza". Lo Ska non ha mai perso la sua motivazione sociale, una voglia di rivalsa nei confronti di una società ingiusta, classista, un vero e proprio canto di dissenso. Secondo voi la musica oggi è ancora in grado di rompere gli schemi, uscire fuori da sistemi e strutture che sembrano guidare i fenomeni artistici e non solo? E soprattutto è in grado di accompagnare nuovi movimenti di pensiero?
C.: La musica deve rompere gli schemi! Per noi è fondamentale farlo, non bruciando i cassonetti dell'immondizia  ovviamente, ma esprimendo al massimo della libertà ciò che abbiamo dentro.
Parlare di nuovi movimenti di pensiero forse è prematuro in questo momento storico. Le nuove generazioni sembrano davvero "zombie" incapaci di reagire e creare qualcosa. Probabilmente c'è molta gente che ignora il sistema, e di conseguenza non si pone nessuna domanda, non ci si mette in gioco. Pigrizia! Però prima o poi qualcosa dovrà pure accadere! Venite ad un nostro concerto, così diventerete meno pigri :-)

 
U.V.: Dopo l'uscita di un nuovo album c'è sempre in cantiere una nuova tournée. Qualche anticipazione a riguardo?
C.: La tournèe è partita già una paio di settimane dopo la presentazione del disco il 30 Gennaio. Il prossimo appuntamento sarà a Pescara il 20 Marzo, con una grande sorpresa! Ma non temete, il barracuda beat vi raggiungerà tutti, ovunque vi nascondiate….

 
U.V.: Come vi immaginate da qui a 5 anni? C'è un sogno o un progetto particolare?
C.: …Saremo sulla cresta dell’ onda…. con una tavola da surf ! O potreste trovarci nei migliori tiki bar, saremo ovunque ci sarà divertimento e voglia di ballare, da Honolulu in Jamaica!!!

 

MySpace: Chilafapuliska

Pagina Facebook: Chilafapuliska

Canale Ufficiale Youtube: Chilafapuliska

Il secondo disco dei CHILAFAPULISKA “Antica Terra Del Dubbio” (Maninalto! Records) è in vendita su tutti i digital store.

La Band:

LORENZO ILARI, voce e chitarra;

ANDREA SICUSO, batteria

MICHELE ILARI, basso;

MARCO LA FRATTA, chitarra e cori;

ERCOLE RANALLI, tastiere; 

FRANCESCO SCIASCIA, sax tenore;

SIMONE SMARGIASSI, sax contralto;

DOMENICO DI FRANCESCO, tromba.

 

 

 

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