Tu sei qui

L'iperrealismo fotografico di Tiziano La Palombara

Tiziano La Palombara

Invervista all'artista vastese Tiziano La Palombara:

 

UV: Tiziano com’è nata la tua passione per la pittura?

TL: Non per caso. Mio padre Cesare è un eccellente pittore che realizzava copie di quadri famosi e paesaggi. Sono cresciuto nel mondo della pittura, ma ho cominciato a dipingere tardi. Ho sempre disegnato, fin da piccolo. Poi a fasi alterne ho cominciato a realizzare fumetti con lo pseudonimo di “Manganello”, ed ho gestito fino al 2007, senza troppo successo, un sito basato sul fumetto satirico, anno in cui ho cominciato a realizzare i primi lavori su tela. Prima non ero proprio attratto da questa forma d’arte che ritenevo erroneamente troppo noiosa. Poi mia moglie, conoscendomi molto bene, mi ha spinto a provare. Lei, appassionata di moda, mi fornisce gli elementi da cui prendere spunto e sà darmi consigli anche in corso d’opera. Quando penso di aver finito e di aver realizzato una buona cosa, mi giro verso di lei e se il suo sguardo dice che “qualcosa non và”, allora significa che c’è ancora da lavorare e migliorare.

 

UV: Come definiresti il tuo stile?

TL: Credo iperrealismo fotografico. Mio padre mi mostrava i libri con le opere dei pittori fiamminghi ed in particolare quelle di Jan Van Eyck e la sua incredibile capacità di ritrarre perfettamente cose e personaggi nei minimi particolari. Il ritratto che mi colpisce di più è quello dei "Coniugi Arnolfini", capolavoro di tecnica e complessità di composizione. Tra le tante ricerche in campo pittorico, scopro le opere di Franz Gertsch ed il quadro intitolato "Marina schminkt Luciano" (Marina trucca Luciano), che mi fa appassionare alla pittura iperrealista. Quando dipingo cerco la perfezione, ma non troppo però! Arrivo fino al punto in cui si deve capire che quello che ho davanti è un dipinto, realizzato con colori normali, pennelli e nient’altro. Se oltrepassi quel limite il quadro diventa troppo simile ad una foto per cui...

 

UV: Raccontaci il tuo percorso creativo e conoscitivo nel vasto mondo dell’arte figurativa: ci sono stati dei momenti della tua vita che hanno alimentato ciò?

TL: Forse ti deluderò ma non ho fatto nessuna scuola d’arte e nessuna accademia delle belle arti. Avendo praticato l’Atletica Leggera a buoni livelli ho completato gli studi nel campo dello sport laureandomi in Scienze Motorie a Urbino. La mia pittura è frutto dello studio personale dei colori, dei materiali ed il loro uso. Tutto quello che sò del mondo dell’arte pittorica è frutto di studi e ricerche personali. Faccio questo praticamente quasi tutti i giorni. Molto spesso non ci si avvicina a questo mondo perché lo rendono noioso ed antipatico. Invece di semplificarti la vita, fanno di tutto per non farti capire niente. Devono darsi un tono! Credo che sia importante usare un linguaggio molto semplice, accessibile a tutti. Nel mio blog “Scaravaggio” cerco di fare questo, spiegare la pittura nel modo più semplice possibile, con l’utilizzo di Poster della mia serie “SempliceMente Arte” scaricabili gratuitamente dal sito.

 

UV: Qual è il tuo personale concetto di creatività?

TL: La creatività nasce dentro di noi e quando meno te lo aspetti. Ci sono giorni che non riesco a combinare proprio niente, e così mi limito a realizzare le cose più grossolane del dipinto. Poi di colpo, in alcuni particolari momenti, tutto si realizza ed il pennello scorre via da solo. Spesso dipingo la sera anche fino all’una di notte. Metto la mia musica preferita, Vasco, Zucchero, Pink Floyd, Led Zeppelin, Jean Michel Jarre e tutto si trasforma, entro in un mondo tutto mio. E’ molto importante creare l’ambiente adatto, senza distrazioni, che mi consente di non staccare il pennello dalla tela anche per tre ore di fila.

 

UV: Quali sono i soggetti più frequenti delle tue opere? E perché?

TL: Volti e nudi femminili. Trasmettono qualcosa di particolare, di magico. Non disdegno il ritratto in generale, compreso quello maschile. Ho fatto anche dei paesaggi, riuscendoci anche molto bene, ma non li preferisco. Come ti accennavo prima è soprattutto mia moglie che mi fornisce il materiale da cui prendere spunto.

 

UV: Quali tra i grandi pittori credi abbia maggiormente influenzato la tua crescita artistica?

TL: In primis Caravaggio. E’ stato il più grande. Poi Jan Van Eyck, Franz Gertsch, Klimt, Ingres... e Tiziano. Vuoi sapere una curiosità? Il nome Tiziano è ispirato proprio al celebre pittore veneziano "Tiziano Vecellio".

 

http://www.tizianolapalombara.it/

Tiziano La Palombara
  • Tiziano La Palombara
  • Tiziano La Palombara
  • Tiziano La Palombara
  • Tiziano La Palombara
  • Tiziano La Palombara
  • Tiziano La Palombara
  • Tiziano La Palombara
  • Tiziano La Palombara
Categoria: 
personaggi
interviste
Tipologia personaggio: 
pittura, disegno e grafica