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Intervista al batterista Sergio Trizio

Intervista a Sergio Trizio, batterista sansalvese:

 

UV: come è nata la tua passione per la musica?

ST: sin da piccolo mi divertivo a "suonare" con tutto ciò che riuscivo ad afferrare: ho ancora dei vaghi ricordi quando mia madre infastidita mi sfilava dalle mani le pentole da cucina. Questo innocente capriccio infantile ha fatto si che all'età di 12 anni, per sfinimento, i miei decisero di regalarmi una batteria: la mia prima Pearl!
Da allora è partita la forte passione per la musica e all'età di 18 anni è nato il mio primo gruppo musicale che ha dato esordio alla mia vera passione: la musica!

 

UV: quale è il genere musicale che più ha influenzato il tuo stile?

ST: prediligo il genere pop/rock, anche se spesso mi esibisco nei locali con il "revival dance" anni 80/90.

 

UV: ci parli dei tuoi gruppi musicali?

ST: nei primi anni 80 ho iniziato a suonare in varie formazioni nate per esperimento nei garage di alcuni miei amici e il primissimo gruppo si chiamava "I decibel".
Successivamente ho affinato la tecnica e grazie agli studi e al maggior impegno, ho avuto la possibilità e la fortuna di suonare con formazioni di discreto livello musicale, ad esempio gli "80 Special Band", gruppo revival dance, conosciuto non solo a San Salvo ma anche altrove perché famoso per aver riempito e rallegrato le serate organizzate dai vari locali della zona.

 

UV: hai nuovi progetti nel cassetto?

ST: si certo, il progetto "Radio Live" insieme a Valentina Buda. Lei è una ragazza fenomenale, ha una voce unica nel suo genere. Con "Radio Live" riproponiamo tutte le hit attuali che sentite in radio, spaziamo dal pop rock al dance commerciale...ma non voglio svelare di più, sarà una sorpresa...

 

UV: le persone del posto ti sostengono in quello che fai? Seguono con interesse il tuo gruppo musicale?

ST: attualmente dipende dalle situazioni che il locale propone, ma grazie al vasto repertorio di "80 Special Group" il pubblico non manca anche se è prevalentemente adulto. Anche i più giovani si divertono molto, ma preferiscono quasi esclusivamente i nostri brani "immortali" degli anni 70/80.
Oggi è difficile vivere di sola musica, perché il cachet è minimo e i locali (specie quelli della nostra zona) sono sempre meno, quei pochi che esistono non sono attrezzati bene per ospitare al loro interno gruppi come il nostro. Non voglio generalizzare, ma è una vera delusione....poi ci si mette pure la crisi...spero solo che un gruppo come "underground vastese" possa far riemergere queste problematiche per dare esito ad una soluzione migliore che accomuna un po' tutti noi "sognatori"!

 

Sergio Trizio
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Categoria: 
personaggi
interviste
Tipologia personaggio: 
band e musicisti